La Via Verde della Seta

La nostra missione: Recuperare la tradizione storica, sociale e culturale legata alla produzione della seta. Valorizzare i luoghi simbolo di questa tradizione attraverso iniziative culturali e turistiche. Intento del progetto “La Via Verde della Seta” è quello di creare un’occasione di turismo lento, green, e sostenibile che metta in rete gli attori del settore culturale e dell’enogastronomia facendo perno sulla grande eredità che ci è stata tramandata dalla lavorazione della seta!
Filare di Gelsi Morus Alba, Racconigi - Strada Comunale Tagliata (© Marco Allasia - Maggio 2020)

La Via Verde della Seta si concretizza in un percorso turistico percorribile con tutti i mezzi di trasporto, ma particolarmente indicato per la bicicletta. Vuole collegare i principali luoghi della provincia di Cuneo nei quali, tra il Settecento e il Novecento, si condensò il lavoro della filatura e della tessitura della seta (ma non solo!).

In questa fase si è ideato un percorso che congiunge la città di Racconigi alla pedemontana saluzzese passando per Cavallerleone, Verzuolo e Piasco. Quindi, passando per Busca e Dronero e scollinando dal comune di Montemale di Cuneo, raggiunge la valle Grana, Caraglio e Bernezzo. Di qui il percorso prosegue fino a Boves e quindi tocca Cuneo.

Tutto il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche e già nell’estate 2021 verrà dotato di una specifica segnaletica presso i principali edifici che un tempo ospitavano le industrie tessili.

Le informazioni sul tragitto saranno arricchite via web, sui due siti di riferimento del Museo della Seta e www.groupar.it. Qui sul nostro sito verranno inoltre messe in evidenza le tipicità ricettive, turistiche, culturali, museali ed enogastronomiche che il territorio, attraversato dalla Via Verde della Seta mette a disposizione del visitatore.

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